Week 44: Nuove Fisse

Wow, ho appena realizzato che il conto totale delle settimane di quest'anno è 52, e che quindi non mancano molti post alla fine di questa serie. Per il prossimo anno (quello in cui sarò in Giappone) ho deciso di mantenere la cadenza settimanale, ma senza obiettivi: avrò un obiettivo lungo da gennaio a dicembre. E mentre io cerco di capire se è più economico spedire un pacco coi miei vestiti a Tokyo oppure pagare un extra per un bagaglio in più sull'aereo, qui il sole ha deciso che per quest'anno si è sbattuto abbastanza e ha cominciato a tramontare alle 4 del pomeriggio. Quel simpaticone. Intanto l'inverno è fuori dalla mia finestra e sta tentando di forzarla con un piede di porco per entrare ad attaccarmi l'influenza, anche se per ora le guarnizioni sembrano tenere.

Nonostante tutto noi "non ci curiamo di loro ma guardiamo e passiamo" e andiamo a dare un'occhiata ai famigerati obiettivi settimanali. Dai che oggi mi sento in vena, vai con la slide!

- blog giapponesi: la mia disintossicazione dai blog italiani è ufficlialmente cominciata. Ora seguo un paio di fotografi giappi, e presto aggiungerò altri blog alla mia collezione accuratamente selezionata da blogmura.
- leggere 3 articoli di wikipedia in giapponese: questo obiettivo è stato utile per farmi capire una cosa, e cioè che non riesco a leggere gli articoli di Wikipedia. Non ci riesco nel senso che per la maggior parte sono troppo difficili e ci metto una media di 10 minuti a leggere 3 righe, cosa molto frustrante per me e alquanto difficile da digerire per lo stomaco della mia autostima.

Ed ora un po' di spazio alla parte quasi inesistente di questo blog che riguarda la location independence: dovete sapere che ultimamente ho fatto un paio di scoperte che mi hanno aperto un mondo e riguardano tutte l'internet business. Cercando l'indipendenza di movimento sono sempre stata affascinata dalle potenzialità lavorative del web, e quando non sono occupata a fottermi il cervello con i kanji mi piace informarmi sui molteplici modi per fare soldi extra online.
Un paio di settimane fa però, mi sono imbattuta in una cosa che ha ulteriormente aumentato il mio interesse per il web business, e questa cosa prende il nome di Passive Income, o Guadagno Passivo se preferite. Un certo Pat Flynn ha creato un blog dedicato esclusivamente all'argomento in cui spiega quali sono le attività che generano guadagno passivo e come realizzarle con successo, e devo dire che la lettura si sta rivelando alquanto interessante...

Io mentre penso ai miei guadagni passivi
Lasciatemi entrare per un attimo in modalità wikipedia, solo per precisare che cosa si intende per guadagno passivo: voi svolgete un lavoro una volta, e questo lavoro continua a fruttarvi denaro ogni mese anche se voi non fate niente (o quasi) per mantenere quel guadagno. Scrivere un libro può essere un buon esempio; nel caso di internet, scrivere un ebook o creare un sito che pubblicizza determinati prodotti con un programma di affiliazione (che tradotto significa "tu metti un link ad un prodotto e se la gente clicca sul link e compra ricevi una commissione").
Tutto questo per precisare che guadagno passivo non significa prendere soldi non facendo un cazzo, ma investire tempo e fatica in dei progetti che ripagano e continueranno a ripagare anche dopo che si avrà smesso di lavorarci su.

Wikipedia mode: OFF

Al momento mi sto interessando ad uno di questi modi che Pat Flynn spiega per generare guadagno passivo, che sarebbe scrivere articoli per "revenue sites" (scusate ma non ho mica capito come si chiamano in italiano): si tratta di siti come infobarrel dove gli utenti scrivono articoli di ogni tipo su qualsiasi argomento. Per farvi capire meglio, si tratta di quegli articoli con titoli tipo: "5 consigli pratici per migliorare il tuo inglese" o che so, "ammaestrare il tuo pesce rosso: metodi e trucchi del mestiere". Avete presente adesso?
Questi siti funzionano più o meno così: gli utenti scrivono un articolo e vengono pagati in base al numero di click sulla pagina e/o quello sulle pubblicità contenute nella pagina, e questo significa che un articolo può fruttare anche dopo essere stato scritto. Studiando la ricerca delle parole chiave e un po' di SEO (Search Engine Optimization), scrivere un buon numero di articoli può portare nel tempo a qualche centinaio di euro extra ogni mese, che non so voi ma a me tanto schifo non fanno.

Oltre a questo, ho cominciato ad esplorare i siti di stock photography (dove in parole povere vendi foto) e Threadless (dove gli utenti creano disegni per magliette e quelli che vengono scelti ricevono soldi).

Quindi, ora che sapete che cosa sto combinando in questo periodo fra un manga e un kanji poster possiamo passare all'attesissimo elenco degli obiettivi settimanali!

- Completare il mio primo disegno per Threadless e sottoporlo a votazione: eh già, ho creato un disegno che è quasi pronto per essere sottoposto al giudizio degli esperti del sito e questa settimana ho intenzione di finire il lavoro e vederlo finalmente nella sezione voti! Lì rimarrà per una settimana, credo, prima che Threadless decida se stamparlo oppure mandarmi a quel paese.
- Radunare 10 foto da inviare a shutterstock: per diventare membri del sito e poter vendere le proprie foto bisogna prima mandarne 10 d'esempio. Se ne passano almeno 7 sei dentro. Alcune foto le ho scelte fra quelle che ho già ma avrò anche bisogno di scattarne qualcuna di nuova.
- Scrivere il mio primo articolo per infobarrel, che ho già abbozzato ma devo ancora correggere e cercare le giuste parole chiave da inserire.

Non aggiungo niente sullo studio del giapponese ma sappiate che continuerò la mia immersione, riempiendo con il giappico idioma ogni momento cosciente della mia esistenza.

Mi scuso per il post chilometrico, era da tanto che volevo raccontarvi di questa cosa del passive income ma negli ultimi weekend sono stata quasi sempre in giro a far foto e c'era sempre qualcos'altro da scrivere. Se anche voi siete affascinati dai misteri del business online o avete già avuto qualche esperienza di guadagno attraverso internet, sarei molto felice di leggere un po' di cavoli vostri in proposito, nei commenti.

Che poi sennò mi vengono le manie di protagonismo.

6 rockers:

  1. Purtroppo penso che le previsioni di rendite online vadano sempre più affievolendosi, non fosse altro che si fanno conosciute e il mercato tende a bilanciarsi con sempre più competitor.

    Senza poi contare che molte voci di revenue quali il paid advertising (in parole povere: ti metti lo script di adsense sul sito) vanno via via scemando.

    Io mi metterei piuttosto a cercare di vendere la propria influenza, Klout è ancora giovane e sta lì a dimostrare quanto possa funzionare il tutto.

    Buona fortuna comunque ;)

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    1. In effetti Stila se ti decidessi a lasciar entrare l'influenza dalla finestra e poi venderla, avresti realizzato un reveniù interessante...

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    2. Third eye, hai ragione: la situazione su internet cambia molto velocemente e i profitti sono molto più difficili da ottenere rispetto a qualche anno fa. Ciò non toglie che "tentar non nuoce" e comunque la SEO mi interessa in ogni caso. Grazie per il contributo, non avevo mai sentito parlare di Klout. Non ho ancora capito bene come funziona però :D

      Jack, mister simpatia -_-

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  2. mai creduto a queste cose .. nel senso che giustamente si puo' cavalcare l'onda all'inizio, ma poi si appiattisce tutto e solitamente non vale il tempo che richiede.
    Se pero' ci metti che è divertente, che si adatta perfettamente allo stile "location independent" e nessuno ti obbliga, potrebbe valerne la pena.
    E dopo tutto , mi sbaglio spesso ;)

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    1. Esatto, la cosa degli articoli mi sembra divertente e finché non la faccio controvoglia va bene. In più almeno avrò provato, non mi piace vivere con il complesso del "se solo avessi".
      Comunque non vale che quando io scrivo post noiosi tu ne scrivi di strafighi. Maledetto :P

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