Le Avventure di Fuchiko #1: Meiji Jingu

Dovete sapere che a Tokyo è molto facile perdersi nel tutto. Ci sono talmente tante cose, persone, suoni e odori che molte volte non si sa più da che parte guardare, che cosa ascoltare, che cosa... annusare.
Ho in programma diversi post su Tokyo e sui suoi quartieri, la sua gente e le sue stranezze, ma questa nuova serie fotografica - ne sto creando un bel po' ultimamente :) - nasce per aiutarmi/vi ad apprezzare i dettagli, le piccole cose  a cui è fin troppo facile non fare caso in una metropoli. E chi meglio della mia amica Fuchiko può guidarci nell'impresa, a mo' di Virgilio giapponese?
Ma chi è Fuchiko, e perché è lei la persona adatta per questo incarico? Lo scoprirete tra qualche paragrafo...

Disclaimer! Per una ragione che capirete fra poco questo post è parecchio lungo, più lungo del previsto. Però è figo eh. Giuro.

Oggi ho deciso di portare Fuchiko al Meiji Jingu di Harajuku.
Harajuku è il quartiere delle mode alternative, dei cosplay, delle Gothic Lolita e degli artisti di strada; qui si possono trovare negozi all'occidentale, caffè che servono pancake che sembrano opere d'arte e negozi di popcorn con 3 ore di coda.
In mezzo a tutto questo, o per meglio dire a fianco, si trova un immenso parco di sempreverdi nel quale si nasconde un tempio. Che tipo di tempio? Vediamo velocemente 3 fatti random a proposito del Meiji Jingu:

1. È un santuario shintoista.
2. È dedicato alle anime deificate dell'imperatore e dell'imperatrice del periodo Meiji (le loro tombe però, per qualche ragione oscura si trovano a Kyoto).
3. L'hanno costruito nel 1920 ma è stato distrutto durante la seconda guerra mondiale, quindi (dopo aver fatto spallucce) l'hanno ricostruito uguale nel '58, grazie alle offerte dei cittadini. Tie'.

Il mio piano iniziale era di fare una semplice visita corredata da qualche foto, ma siccome i piani non vanno mai secondo i piani quel giorno io e Fuchiko abbiamo trovato un'atmosfera tutt'altro che tranquilla. Ma andiamo con ordine.
Partiamo dall'entrata.


Questo torii (portale d'accesso) di legno dalle discrete dimensioni separa la civiltà brulicante dalla calma della foresta. Qualche minuto di cammino e sulla strada che porta al tempio ci troviamo davanti all'esposizione di botti di sake donate al santuario.









Fuchiko si emoziona subito a vedere tutto questo ben di dio alcolico, e si perde a pensare a come sarebbe felice se anche lei fosse una divinità a cui la gente offre del vino di riso.

Ed ecco svelatavi l'identità di Fuchiko



Devo convincerla con la forza a staccarsi dalle botti e alla fine, dopo qualche altro minuto di cammino tra alberi e foglie secche, giungiamo al santuario dove per prima cosa ci purifichiamo prima di entrare: in ogni tempio c'è una fontana posta all'entrata, attrezzata con dei mestolini con cui versarsi l'acqua (gelata, mortacciloro) sulle mani e sulla bocca prima di proseguire.


Dopo la piacevolissima rinfrescata (sarebbe anche il 23 novembre) entriamo finalmente nella zona principale del Meiji Jingu, per scoprire che quel giorno sono in corso non uno, non due, ma ben tre eventi (alzi la mano chi ha involontariamente iniziato a cantare three, is the magic numbeeer).



E il primo avvenimento che cos'è? Eh già, un matrimonio. Viva gli sposi! Ba-cio, ba-cio...
Per gli iteressati ecco 4 fatti random a proposito dei matrimoni in Giappone:

1. Non si firmano i documenti di matrimonio durante la cerimonia: i documenti devono essere presentati prima di quest'ultima per ottenere il permesso di organizzala; non c'è alcun obbligo di cerimonia in caso di matrimonio in Giappone.
2. Questo qui sopra è un matrimonio shintoista durante il quale, tra le altre cose, gli sposi vengono purificati, bevono del sake, fanno delle offerte agli dei e lo sposo legge i voti.
3. A vederla sembra una cerimonia molto antica ma in realtà è stata adottata solo nel 1900, basandosi sul matrimonio del principe Yoshihito con la principessa Sado.
4. Sempre più coppie giapponesi vogliono sposarsi con la cerimonia occidentale: ci sono addirittura finte chiese con finti preti che celebrano un finto matrimonio cristiano - tutto perché fa figo vestirsi con l'abito bianco. Un'altra cosa che va forte è sposarsi a Disneyland con Topolino e Minnie (non ci credete? Ecco qui).

Passata la processione cominciamo a guardarci attorno, e notiamo una cosa ben più inaspettata di un matrimonio. Provate a dire cosa. Nah, non indovinerete mai. Ebbene, sembra che io e Fuchiko siamo circondate da...



... ortaggi.
Ammettetelo che non ve l'aspettavate. Neanche io, soprattutto con quello che costa la verdura in Giappone!
E non si tratta di una semplice pila di ortaggi. Stiamo parlando di un'esposizione ben ordinata di quello che sembrano, oddio non vorrei sbagliarmi ma... ahem... barche?




Ora, capirete che io, con tutta la buona volontà di Fuchiko e delle foto e dei dettagli, ho dovuto abbandonare per un attimo il progetto e documentare il tutto in attesa di chiarimenti. Che sono arrivati dopo aver parlato con uno dei custodi del tempio.
L'apparente pazzia che sta avendo luogo è in realtà un rito di ringraziamento per il buon raccolto, che si tiene ogni anno in questi giorni e durante il quale si costruiscono queste pazzesche navi chiamate  宝船 takarafune, ovvero navi del tesoro. Lo so, è un nome troppo fico.






Da quello che ho letto, queste navi sono cariche con circa una tonnellata di ortaggi. Quelli che le costruiscono spendono qualcosa come 3-400.000 yen (3000 euri) per realizzarle.
Informazione che non c'entra molto ma che mi è molto piaciuta: originariamente la "nave del tesoro" è una nave su cui salpano le sette divinità della buona sorte e che contiene -ovviamente- un tesoro (queste sono le immagini che trovate se ne googlate il nome in giapponese).

Dopo aver ammirato la maestosità di questi vascelli commestibili, Fuchiko decide di prendersi una pausa rilassandosi un po' su una delle lanterne che sono sempre presenti in grande quantità nei templi.









Dopodiché la porto a vedere gli Ema, delle tavolette di legno dove la gente scrive i propri desideri che vengono poi appese nella speranza che gli dei li facciano avverare.



Anche Fuchiko scrive il suo Ema:



Dicevamo che c'erano ben tre eventi in corso oggi, ricordate? Qual è il terzo, vi chiederete voi?
La terza cosa insolita (anche se le verdure hanno già vinto) è che c'è un discreto quantitativo di bambini in kimono che gironzolano per il santuario. Avevo già un sospetto al riguardo, che dopo aver chiesto al solito custode viene confermato: è in corso il 七五三 shichi-go-san.
Il shichigosan è la festa che celebra la crescita e la buona salute dei bambini di 3, 5 e 7 anni (significa letteralmente sette, cinque e tre).
Ormai ci ho preso gusto con le liste (e anche voi, ammettetelo) quindi ecco 4 fatti random a proposito del shichigosan!

1. È nata come celebrazione tra i nobili e si è poi estesa alla classe dei samurai e infine a tutto il popolo.
2. I samurai hanno introdotto dei riti interessanti: i bambini, a cui veniva tradizionalmente rasata la testa, a tre anni potevano farsi crescere i capelli per la prima volta; i maschi di 5 anni potevano indossare per la prima volta l'hakama e le bambine di 7 anni sostituivano la semplice corda che usavano per legare il kimono con l'obi tradizionale.
4. Esiste una caramella chiamata Chitose ame, che i bambini ricevono in questo giorno: il nome significa "caramella dei 1000 anni" e simboleggia la crescita in salute e la longevità.

Ad oggi ovviamente la maggior parte delle vecchie tradizioni non si praticano più, e il shichigosan odierno consiste principalmente nel vestire i propri figli in abiti tradizionali (kimono e qualche volta abiti eleganti all'occidentale) e fargli un casino di foto. Ogni bambino è scortato dai genitori e da almeno altri 3 membri della famiglia, che non fanno altro che fotografarlo senza fermarsi un attimo, con qualsiasi mezzo in grado di riprodurre un'immagine, dal cellulare scrauso alla fotocamera professionale. Varie parti del santuario sono attrezzate con dei set fotografici che farebbero invidia al fotografo personale di Naomi Campbell.





Ammirate la giuoia di questa bambina mentre si lascia scattare la quarantaquattromilionesima foto.



Altro che i nostri vestitini da chierichetti, cazzo.

È quasi ora di tornare a casa per me e Fuchiko, ma non prima di fermarci a dare un'ochiata al banco degli amuleti, dove tra l'altro vendono anche le caramelle dei 1000 anni che io contemplo con occhio bramoso. Ci sono vari tipi di amuleti (chiamati お守り omamori), ognuno specializzato per un certo tipo di fortuna: il successo accademico è la specialità del Meiji Jingu, ma si possono comprare omamori anche per la salute dei figli, per un parto sicuro e così via. Fuchiko e io optiamo per un generale omamori della buona sorte. Mi è venuto in mente che da quando sono qui mi è andata piuttosto bene e non ho mai comprato un omamori, quindi prima che i kami si incazzino per la mancata offerta forse sara' meglio pagare il dovuto rispetto... chissa' se l'omamori è anche retroattivo?



Fuchiko sembra soddisfatta. Un ultimo sguardo al santuario e via, di nuovo verso la civiltà.



Quando arriviamo al ponte sopra i binari del treno vicino alla stazione, Fuchiko si ferma per giocare con le barriere che separano la zona pedonale dal traffico. Chiunque sia stato ad Harajuku le riconoscerà all'istante, essendo peculiari di questo ponte famoso per i cosplayer che lo affolla(va)no nei weekend.













La giornata si conclude con un tè allo yuzu in uno dei miei bar preferiti, riscaldandoci mani e piedi e gustando fino all'ultimo una giornata piena di eventi, di scoperte, e di verdure.
Piccola Fuchiko, alla prossima.


Ok, l'abbondanza di eventi mi ha mezzo boicottato il servizio fotografico di Fuchiko dato che lo scopo iniziale era quello di fotografare solo lei per tutta la storia dei dettagli, ma alla fine è questo il bello di Tokyo: tu te ne esci per i cazzi tuoi pensando di andare semplicemente a un tempio e torni a casa piena di cose da raccontare.
Insomma che ne pensate? Serie promossa?

p.s.: Dato che ha vinto il minisondaggio, ci vediamo il prossimo lunedì.

6 rockers:

  1. Carina Fuchiko *_* decisamente serie promossa.
    Ok ho votato lunedì e sono riuscita a leggere il tutto solo stamattina. :3 ohvabbé.
    Continua così cugi!

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    1. Grazie cugi!
      Eh beh, ho anche postato a meta' giornata comuque...

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  2. ottima serie, come sempre. La fotografia mi sta interessando... anzi adesso ti mando una domanda!

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    1. Visto la mail, appena ho un attimo ti rispondo :)

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  3. io promuovo si si ! certo sono rimasot un po' indietro con le letture ma stasera le finisco tutte :D

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  4. vabbè. sono persa. Fuchiko la amo.

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